LA GUERRA, NO! Il 4 novembre 2002, a Casa Trinakria di Catania, l'associazione "Terra e LiberAzione" ha tenuto un affollato e partecipato incontro di riflessione e orientamento sulla situazione internazionale e sui "venti di guerra". Sono intervenuti anche A. Lattanzio, direttore della rivista web "Aurora"; il fratello Mufid, imam della Moschea di Catania; Anna Di Salvo, dell'ass. Città Felice, P.Altimari di Azione Indipendente... Pubblichiamo qui di seguito gli Appunti su cui si è basata la relazione introduttiva tenuta da Mario Di Mauro a nome dell'Associazione "Terra e LiberAzione".
-LApocalisse è una Battaglia di Terra che dura da secoli...non cè nessuna fine del Mondo in arrivo, semmai potrebbe esserci la fine di un Mondo qualora le Forze della Pace e della Giustizia, magari con laiuto degli Angeli, dovessero prevalere. Fatto sta che viviamo nel secolo XXI e siamo sudditi di un Impero del Crimine Globale che condiziona le nostre Vite e confonde perfino gli Spiriti più illuminati.
-Tra le tante cose che possiamo fare per affermare una cultura di Pace e Giustizia, la prima è quella di ristabilire la Verità dei fatti storici e dunque un senso delle proporzioni che ci permetta una maggiore consapevolezza civile e limpidità spirituale. Cominciamo ovviamente con lo spegnere la tv o perlomeno destituirla di valore reale in merito alla Verità, poichè la produzione e diffusione di massa di tele-visioni è la forma-strumento di manipolazione sistematica del senso comune, il cui centro di controllo globale è completamente in mano alle Sette dellImpero globalista e, sebbene esistano altri poteri forti che non si riconoscono nelle politiche di queste Sette, essi badano agli affari loro e non rischiano la contrapposizione aperta, magari in attesa di un passo falso delle Sette neoimperiali, dopodichè, dalla Cina al mondo Arabo e alla stessa Europa Unita, gli salteranno addosso per sbranarseli e sostituirsi ad esse: la Storia è così, e nessun Impero è durato più del tempo che doveva durare ...ovviamente sto schematizzando al massimo, ma la realtà dei fatti è questa e se dico certe cose è perchè ci sono montagne di prove.
Ecco: ristabilire la Verità dei fatti storici e il senso delle proporzioni, vuol dire anche togliere, sottrarre invincibilità ai nemici dellUmanità e della Pace...
-Poi è bene guardarsi intorno e cercare i propri simili, i compagni di cammino...Non è chiudendosi nel proprio Io, nè, daltro canto, scaricando le proprie tensioni verso il nemico, come fa qualcuno, che renderemo un buon servizio al nostro Viaggio nella Vita. Senza illusioni.
Dal punto di vista metafisico -e del buon senso- è inutile aspettarsi che una società consumistica ed egoistica, dimentica della Luce e dei valori dello Spirito, possa darsi una Pace giusta. La Pace fra gli esseri umani è il risultato della pace con se stessi e con la natura, lapprodo di un Cammino che abbia superato nella conoscenza autentica ogni pregiudizio verso lAltro.
Non ci sarà Pace, è nostra opinione, fin quando sulle macerie dellImpero dello Spettacolo, delle guerre, degli sprechi, degli egoismi... non sorgerà una inedita civiltà materiale dello Spirito, una Civiltà Solare fondata sullautogoverno comunitario dei Popoli nel quadro globale dellumanizzazione e socializzazione pianificata, democratica e solidale delle forze e risorse produttive fondamentali. E questo può essere raggiunto con la Lotta politica e spirituale: che è una Scienza.
-Dunque, intanto, la Verità dei fatti storici: a partire da quelle più semplici. Si potrebbe cominciare da tanti punti, mi sarebbe piaciuto parlare solo dell11 settembre 2001 e di come la Setta di petrolieri e mercanti darmi è, di fatto, connivente con la scheggia terroristica araba di Bin Laden (in realtà l11 settembre è un insider job, cioè un lavoro organizzato o comunque reso possibile dallinterno del sistema di potere USA: ma questo tema ci porterebbe troppo lontano, vi invito però a leggere i dossier che pubblichiamo anche nel nostro sito e che sono stati realizzati in larga parte da giornalisti indipendenti americani).
Per questa sera ho scelto comunque di riproporre alcuni temi di riflessione e di analisi scaricandoli liberamente dal nostro sito, www.terraeliberazione.org, anche per ricapitolare un po il lavoro di controinformazione che siamo facendo.
-Nelle grandi battaglie campali dellantichità, come quelle greche e siciliane di 2.500 anni fa, a scontrarsi erano eroi comandati da eroi. Il generale dellarmata sconfitta cadeva regolarmente insieme ai suoi soldati, combattendo fino alla fine: per esempio, nel corso delle ripetute disfatte subite dagli ateniesi in quella Sicilia che conquistava così la sua indipendenza nello spazio ellenico, morivano i generali Lamaco, Nicia e Demostene (Tucidide, Guerra del Peloponneso). Non da meno i Generali delle armate proletarie e contadine in rivolta nella Sicilia dominata dallImpero romano (II secolo a.C.), che tracciarono la via allepopea spartachista. Ma anche i generali dellarmata vittoriosa, molto spesso, cadevano in battaglia: a Maratona, per esempio, il generale Callimaco non sopravvisse alla sua storica vittoria sui persiani, mentre, rara eccezione, il re spartano Agesilao, si spegneva nel 360 a.C. a 84 anni, sebbene con tutto il corpo sfigurato dalle ferite (Plutarco, Agesilao).
Oggi i generali non muoiono, anzi, si tratta di gente che gioca a videogames, ordina massacri da una poltrona posta anche a migliaia di kilometri.
Oggi, in tutte le guerre, il conto delle vittime civili supera di gran lunga il conto dei morti in battaglia. La guerra post-eroica, funzione sistemica della macchina dei profitti, ha seppellito ogni residuo di Onore sotto unorgia di viltà: una viltà finanziata, anche in tempo di pace, con ingenti risorse pubbliche degne di miglior causa.
-In quella parte dellAmerica che sono ora gli Stati Uniti gli Indiani erano almeno 5 milioni nel 1630, e ne furono contati 250.000 al censimento generale dellanno 1900.
Inizialmente gli indiani statunitensi, come del resto quelli del continente, furono decimati dalle epidemie che i bianchi si portavano dietro; ma poi furono volontariamente sterminati, come invece nel resto del continente non successe.
Ciò si verificò nel lungo arco di tempo che va dal 1634 al 1890. Innanzitutto i "coloni", appena si accorsero che gli indiani non resistevano alle epidemie, cominciarono a diffonderle negli accampamenti distribuendo coperte infettate col vaiolo, che raccoglievano nei loro ospedali nel corso delle ricorrenti epidemie (il vaiolo era endemico nelle colonie, ma faceva poche vittime fra i bianchi).
Il sistema, inaugurato dai Puritani della Massachusetts Bay Colony dopo il 1630, fu usato qualche volta anche dai governatori inglesi e poi dal Congresso statunitense sin oltre la metà dellOttocento.
Quindi ci furono i massacri, che avvennero tutti secondo lo stesso copione: attacchi di sorpresa ad accampamenti eseguiti di norma quando i maschi adulti - i guerrieri - erano assenti. Il primo avvenne nel 1634 in Connecticut, quando i Puritani, guidati da John Winthrop, di notte incendiarono un accampamento di Pequot e spararono sugli indiani che uscivano dalle tende, uccidendone circa 700 e vendendo i sopravvissuti come schiavi. Lultimo fu a Wounded Knee nel 1890, quando il VII reggimento di cavalleria sterminò un intero villaggio nel quale si trovavano 200 persone fra donne, vecchi e bambini, e nessun uomo adulto
Fra i due, innumerevoli episodi del tutto analoghi. Ma il grosso dello sterminio fu eseguito affamando gli indiani a morte. Ingannati dai trattati (entro il 1880 ne furono conclusi più di 400, nessuno dei quali rispettato dai vari Congressi e Presidenti), gli indiani finivano in riserve inospitali, dove gli stenti li decimavano.
Dal 1850 al 1875 il Congresso fece sterminare i bisonti, sui quali si sosteneva leconomia degli indiani delle praterie centrali: erano sugli 80 milioni nel 1850 e ne furono contati 541 nel 1889, ridotti nel 1911 a due nello zoo di Chicago (tutti gli attuali bisonti di Yellowstone discendono da quei due, un maschio e una femmina).
Cerano poi i coloni americani, che dove andavano si liberavano degli Indiani locali avvelenando i pozzi dacqua e assoldando uccisori dindiani per far aumentare di valore le concessioni acquistate dalle grandi società immobiliari del New England (finito il lavoro, gli uccisori si davano in genere al banditismo).
Ecco, da questa storia è nato un sistema di potere, oggi globale, che funziona come un vampiro globale. Fin dalle guerre indiane la storia è sempre la stessa, basta volerla conoscere, al di là delle balle colossali di Hollywood e della CiaNN.
-Nella Storia la maggioranza ha quasi sempre pensato quello che il Potere di turno gli ha fatto pensare...Questo è vero soprattutto in unepoca come la nostra che è stata definita società dello Spettacolo totale. Un esempio di manipolazione spettacolare è lattuale campagna guerrafondaia che ci riproponiamo di analizzare in questo incontro.
Lindustria di Holliwood e la CiaNN, rilanciati in Italia dal regime RAI-Mediaset, hanno scatenato il lavaggio del cervello a favore della Setta di petrolieri e mercanti darmi al potere in Amerika, in vista della duecentocinquantesima aggressione militare amerikana degli ultimi 5o anni, con la quale si colpirà un popolo che ha già avuto un milione e mezzo di morti a causa della guerra e dellembargo decennale imposto dallImpero USA insieme a quei benefattori dellONU.
LImpero fonda la sua egemonia globale su una macchina da guerra -che non può stare senza uccidere per più di 2-3 anni- e su una moneta, il dollaro, insidiato dall'euro, che è il principale strumento di formazione della rendita parassitaria realizzata in larga parte attraverso il suo ancoraggio al "mercato dell'energia". Per funzionare questo Impero deve succhiare il sangue del Mondo come un vampiro globale.
Oggi l'Impero si vuole ammuccari lIrak per:
1) Occupare tutti i corridoi strategici e i giacimenti petroliferi dalla Mesopotamia al Mar Caspio e ricattare così lAsia e lEuropa per altri 5o anni, costringendo il Mondo a rinunciare anche a quelle energie rinnovabili e più pulite il cui uso sarebbe già possibile su larga scala;
2) Deviare lattenzione dallo scandalo finanziario (truffe societarie colossali) che rischia di travolgere la Casa Bianca, a partire dal vicepresidente Cheney, luomo più potente dellattuale amministrazione imperiale.
-A soffiare sul fuoco, forse in modo più potente della stessa Setta di petrolieri e mercanti darmi, cè la Setta sionista-razzista che controlla il potere massmediale negli USA e dunque in buona parte del Mondo e pilota lo Spettacolo a favore del settore più razzista della società israeliana, quella parte di ebrei che si proclamano popolo eletto e razza superiore. Come ha recentemente riconosciuto l'ambasciatore francese a Londra, Israele - che egli ha definito "that shitty little country" - è una minaccia per la pace mondiale.
Essi stanno costringendo tutti a occuparsi di guerra contro il popolo irakeno, mentre ben altre sarebbero le guerre da combattere: contro la fame, linquinamento, il crollo delle falde idriche ecc.
Per decenni Israele ha violato i principi codificati del diritto internazionale e sfidato numerose risoluzioni delle Nazioni Unite a proposito dei territori palestinesi occupati, delle uccisioni extra giudiziarie e dei suoi ripetuti atti d'aggressione militare.
Gran parte del mondo considera la politica israeliana, e specialmente la sua oppressione dei Palestinesi, come vergognosa e criminale. Questa opinione comune internazionale è riflessa, per esempio, in numerose risoluzioni dell'ONU che condannano Israele e che sono state approvate da schiaccianti maggioranze.
"Il mondo intero - ha recentemente affermato il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan - chiede che Israele si ritiri (dai territori palestinesi occupati). Ed io non credo che il mondo intero possa essere in errore."
Solo negli Stati Uniti i politici ed i media sostengono ferventemente Israele e la sua politica. Per decenni gli Stati Uniti hanno fornito ad Israele un cruciale sostegno militare, diplomatico e finanziario oltre ad un aiuto economico annuo di più di tre miliardi di dollari. Perché gli Stati Uniti restano il solo bastione di supporto per Israele?
Il Vescovo del Sud Africa Desmond Tutu, che fu insignito nel 1984 del premio Nobel per la Pace, ha candidamente illustrato la ragione: "Il governo d'Israele è posto su di un piedistallo (negli Stati Uniti) e la sua critica è immediatamente sospettata d'antisemitismo. La gente di questo paese ha paura di dire pane al pane e vino al vino perché la lobby ebraica è potente, molto potente."
Due ben noti scrittori ebrei, Seymour Lipset ed Earl Raab scrivevano nel loro libro Jews and the New American Scene del 1995: "Durante gli ultimi tre decenni, gli ebrei (negli Stati Uniti) hanno superato il 50% tra i maggiori 200 intellettuali . il 20% tra i professori nelle università più prestigiose . il 40% tra i soci dei maggiori studi legali a New York e a Washington . il 59% dei direttori, scrittori, e dei produttori delle 50 maggiori pellicole cinematografiche dal 1965 al 1982, e il 58% dei direttori, scrittori e produttori in due o più serie televisive di prima serata."
"E' completamente privo di senso cercare di negare la realtà del potere ebraico ed il suo predominio nella cultura popolare" ammette Michael Medved un noto scrittore e critico cinematografico ebreo "Ogni lista dei più influenti produttori cinematografici produrrebbe una preponderante maggioranza di riconoscibili nomi ebraici."
Una delle persone che ha più attentamente studiato questo argomento è Jonathan J. Goldberg, adesso editore dell'influente settimanale della comunità ebrea Forward. Nel suo libro Jewish Power del 1996 scriveva: "Nei settori chiave dei media, specialmente negli studi cinematografici di Hollywood, gli Ebrei sono così numericamente dominanti che definire questi affari sotto controllo ebreo è poco più che un'osservazione statistica . Hollywood alla fine del ventesimo secolo è ancora un'industria con una pronunciata coloritura etnica. Praticamente tutti i capi delle produzioni cinematografiche sono ebrei. Scrittori, produttori, e anche i meno evoluti direttori sono in larga maggioranza ebrei - un recente studio ha mostrato come superino il 59% tra i produttori di film a budget più elevato. Il peso di tanti ebrei in una delle più lucrose ed importanti industrie americane conferisce loro uno straordinario potere politico. "
Norman Finkelstein, autore ebreo che insegna scienze politiche all' università di New York (Hunter College), scrive nel suo libro, The Holocaust Industry (ed. italiana "L'industria dell'Olocausto" Rizzoli 2002): "invocare l'Olocausto è un espediente per delegittimare ogni critica rivolta agli ebrei. Attraverso il conferimento della totale impunità agli ebrei, il dogma dell'Olocausto immunizza Israele e l'ebraismo americano da ogni legittima censura. L'ebraismo organizzato ha sfruttato l'olocausto nazista per deviare le critiche rivolte ad Israele e la sua moralmente indifendibile politica."
"Gli ebrei in Israele si sentono liberi di effettuare ogni atto di brutalità contro gli arabi"- scrive il giornalista israeliano Ari Shavit - "credendo con certezza assoluta, che ora, con la Casa Bianca, il Senato e molti dei media americani nelle loro mani, la vita degli altri non conta come quella ebraica." Oggi il pericolo è più grande che mai. Israele e le lobby filo-sioniste degli USA incitano apertamente la maggior potenza mondiale, militare ed economica, ad una nuova guerra. Molti, anche in America, si chiedono:"Perché il mondo dovrebbe rischiare, a causa di questa gentaglia, la terza guerra mondiale?"
-In ultimo, due considerazioni sulle quali dovremo ritornare in seguito.
1)La Pace non è la semplice assenza di guerra. La Pace è molto di più. E oggi, anche se ufficialmente non siamo in guerra, vige una finta pace, verso cui è bene non nutrire alcuna illusione, poichè questo tipo di pace serve a scavare nuove trincee, a inventare nuovi nemici, a progettare nuovi mattatoi...per accaparrarsi giacimenti, corridoi e profitti...infiniti. Per dominare i popoli del Mondo dallalto della loro civiltà superiore. Contro lImpero delle guerre, vittoria agli indiani di turno!
2-Chi parla come ho parlato io stasera non può entrare in tv e giornali a larga diffusione. Sapete perchè?
(bozza non corretta)