INDIOS

Testimonianze dai popoli indigeni che r/esistono allo sradicamento e all'oppressione

Come indios di Trinakria, come figli di una Terra colonizzata, come appartenenti a un Popolo negato, come Esseri umani che costruiscono con la Lotta la propria libbirtà ri sprixioni, rivendicando il diritto alle radici e a una buona vita, alla Verità e alla Bellezza, noi stiamo con gli indios di tutto il Mondo, coi popoli che r/esistono, coi sognatori di giustizia, coi cercatori di verità, coi santi guerrieri, con gli uomini veri. Il loro cammino è il nostro cammino. La nostra lotta è la loro lotta...
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CONTRO LA GLOBALIZZAZIONE IMPERIALE

A GENOVA, FIGLI DELLA TERRA!

Terra e LiberAzione aderisce all'Appello

«A GENOVA, PER I FIGLI DELLA TERRA!»

Il 21 luglio 2001 saremo a Genova con il viso colorato, per opporci a chi dall'altro lato rappresenta il buio, l'omologazione, la violenza, la stupidità e la morte. Il pensiero unico programmato al fine di ridurre l'essere umano ad un consumatore globale di scatolette non ci piace ed è la principale causa delle sofferenze dei Figli della Terra.

Il colore dipinto sulla nostra faccia, in solidarietà con tutti i popoli Indigeni sarà il nostro modo per ricordarci e ricordare che siamo tutti Figli della Terra; per questo chiediamo a tutti coloro che leggeranno questo appello di fare altrettanto. Solo in questi primi mesi dell'anno sono stati già uccisi dodici capi indigeni in Colombia. La loro colpa era quella di aver lottato per difendere l'equilibrio del Pianeta, di aver parlato ai cuori degli uomini, di aver resistito e non aver arretrato dinanzi alle minaccie ed alle violenze del pensiero unico.

In questi ultimi cinquecento anni il genocidio dei popoli e delle comunità Indigene e Native non ha misure di paragone nelle nefandezze della storia dell'essere umano. Sono 60, 70, 80 o forse chissà quanti, i milioni di morti spazzati via dalla cattiveria, dal "progresso", da una "religione", dall'ignoranza o dal Dio denaro.

Oggi quei genocidi continuano sotto i nostri occhi, nonostante la storia e la scienza ci abbiano spiegato che tutto quello che dicevano e prevedevano gli indigeni ha fondamento ed è confermato dagli accadimenti contemporanei. Ma esistono anche situazioni in cui i popoli Indigeni si sono ribellati e stanno conducendo grandi battaglie.

Il popolo U'wa è uno di questi piccoli grandi esempi; sta lottando contro una delle piú grandi multinazionali del petrolio e continua a resistere (pagando con la propria vita) ed a custodire il Cuore della Madre Terra e farebbe di tutto per continuare a rispettare il proprio compito. Anche questo "pozzo" infinito di saggezza è oggi minacciato dall'ennesima multinazionale (la OXY), dall'ennesimo Governo corrotto e dai soliti interessi economici che continuano a non riportare in "Bilancio" il valore della Vita.

In Ecuador la CONAIE (Confederazione Nazionale Indigena ecuatoriana) dal 1985 continua a lottare per difendere la natura, per i difendere le risorse del proprio paese vittima del neo-colonialismo del FMI che attraverso la Dollarizzazione dell'economia ecuatoriana e le privatizzazioni di massa vuole svendere il "Patrimonio Indisponibile di Risorse Naturali" del paese alle multinazionali (tra cui l'AGIP).

In Chiapas gli indigeni zapatisti stanno rivendicando dal '94 i loro diritti in nome unicamente della Dignità e della Giustizia; sono diventati un esempio per milioni di persone e di lotte.

In quasi tutti i paesi dell'America Latina ci sono popolazioni Indigene che resistono, cosí come in altri continenti dove è avvenuta la stesa identica cosa (vedi Aborigeni in Australia).

In tutto il pianeta molti di noi stanno lavorando a fianco dei popoli indigeni e stanno avendo il privilegio di poter apprendere e di poter scambiare. Davanti a quello che abbiamo visto non possiamo continuare a rimanere immobili mentre continuano a estinguere i Colori di questo pianeta. Per questo siamo fisicamente accanto a loro. Ma molto di piú perché abbiamo compreso che in realtà siamo noi ad avere disperato bisogno dei popoli indigeni per tutto quello che rappresentano e per tutto quello che noi potremmo rappresentare se solo guardassimo "al di là del diametro della moneta" (come dicono gli U'wa).

Parteciperemo alle manifestazioni di Genova per dare voce a quelli che questo sistema di disvalori vuole ridurre all'estinzione; daremo voce a tutti quei popoli che sono stati massacrati, a quelle sorelle e quei fratelli nativi che sono stati uccisi per aver difeso nostra Madre Terra.

Andremo a Genova con nel cuore i loro spiriti e chiederemo Dignità, Giustizia, Terra, Verità e Pace per i Figli della Terra.

Chiederemo che venga ratificata da tutti i paesi la Convenzione 169 OIT; chiederemo che, cosí come previsto dall'Agenda 21 nel capitolo 26, i popoli Indigeni possano partecipare pienamente a livello nazionale ed internazionale ai processi relativi allo sviluppo sostenibile; queste convenzioni dicono (loro e non noi) che gli indigeni hanno sempre svolto un ruolo importantissimo nella conservazione delle foreste, della biodiversità e nel mantenimento degli ecosistemi naturali e che quindi devono almeno essere consultati e coinvolti nei processi relativi ai loro habitat. Altre convenzioni (Rio de Janeiro, la convenzione sulla Biodiversità, le Commissioni alle Nazioni Unite sui Diritti Umani, il Panel Inter-governamentale ed il Forum sulle Foreste) riconoscono agli indigeni un "ruolo fondamentale nella conservazione e nell'uso sostenibile della natura, incluso la biodiversità e le foreste" e per questo "bisogna fare i passi necessari per garantire una adeguata partecipazione dei popoli Indigeni nella Conferenza delle Parti (COP,6)". Nonostante tutte queste belle intenzioni, i popoli Indigeni non solo continuano ad essere ignorati da questi organismi (che avrebbero tanto da imparare), ma vengono sistematicamente discriminati e violentati nelle loro culture ancestrali e profanati nei loro corpi e nei loro territori.

Per questo continuiamo a dar voce alla Dichiarazione di Quito firmata da molti popoli indigeni il maggio dello scorso anno, che avanzava ed avanza le richieste che abbiamo esplicitato prima: esistere e vivere in pace sui propri territori sacri.

Mondi apparentemente diversi si stanno unendo per salvare e difendere ciò che ci rimane: Seminiamo la Vita! Salviamo la Terra!

 

WHAT IS THE AMERICAN INDIAN MOVEMENT?

Things will never be same again and that is what the American Indian Movement is about ...

They are respected by many, hated by some, but they are never ignored ...

They are the catalyst for Indian Sovereignty ...

They intend to raise questions in the minds of all, questions that have gone to sleep in the minds of Indians and non-Indian alike ...

From the outside, AIM people are tough people, they had to be ...

AIM was born out of the dark violence of police brutality and voiceless despair of Indian people in the courts of Minneapolis, Minnesota ...

AIM was born because a few knew that it was enough, enough to endure for themselves and all others like them who were people without power or rights ...

AIM people have known the insides of jails; the long wait; the no appeal of the courts for Indians, because many of them were there ...

From the inside AIM people are cleansing themselves; many have returned to the old traditional religions of their tribes, away from the confused notions of a society that has made them slaves of their own unguided lives ...

AIM is first, a spiritual movement, a religious re-birth, and then the re-birth of dignity and pride in a people ...

AIM succeeds because they have beliefs to act upon ...

The American Indian Movement is attempting to connect the realities of the past with the promise of tomorrow ...

They are people in a hurry, because they know that the dignity of a person can be snuffed by despair and a belt in a cell of a city jail ...

They know that the deepest hopes of the old people could die with them ...

They know that the Indian way is not tolerated in White America, because it is not acknowledged as a decent way to be ...

Sovereignty, Land, and Culture cannot endure if a people is not left in peace ...

The American Indian Movement is then, the Warriors Class of this century, who are bound to the bond of the Drum, who vote with their bodies instead of their mouths ... THEIR BUSINESS IS HOPE.

Words and thoughts by Birgil Kills Straight,

Oglala Lakota Nation.

Author, Richard LaCourse, Director, American Indian Press Association 1973

www.aimovement.org