Carne da cannoneI giovani Siciliani e la Guerra
Febbraio 2005. Su 4.000 nuovi arruolati nellEsercito Italiano volontario, oltre mille sono siciliani. E un lavoro, dove non ce nè. Futura carne da macello per le guerre petrolifere dellENI e per gli appalti di Infrastrutture s.p.a.?
Certo che questo esercito non è organizzato per difenderci da una aggressione reale. Se mai ci dovesse essere -il che è improbabile- sarebbe semplicemente inutile. Eppure costa un mare di soldi. Migliaia di miliardi, sottratti ad altro.
Ma questi carusi, picciotti e figghjioli, che si arruolano, sanno solo che sono disoccupati.
Noi non critichiamo questa scelta, ma rivendichiamo il diritto di rifletterci. Se oltre il 25% dei nuovi arruolati sono Siciliani cè qualcosa che non va. Anche un militare di carriera -ne conosciamo- lo ammetterebbe. Non centrano niente lamor patrio e cose simili. Quelli si possono esercitare facendo qualunque altro mestiere, nella Vita. Magari riuscendo a non sbagliare patria. Per noi è quella Siciliana, ma non importa, potrebbe anche essere lItalia, se non fosse questo schifo che è.
La Sicilia fu invasa dagli anglopiemontesi, nel 1860, perchè qualcuno ci doveva rapinare le riserve del nostro Banco, i nostri zolfi, distruggendo la nostra flotta commerciale: la terza del mondo!, in vista dellapertura del Canale di Suez, che ricollocava lIsola di Trinakria al centro delle rotte strategiche globali. Nel 1866 Palermo venne bombardata dallesercito italiano perchè il popolo siciliano aveva capito linganno e si era ribellato. Lesercito italiano fu usato per ben quattro volte per instaurare nellIsola lo stato dassedio: nel 1862, nel 1863, nel 1866 e, contro i Fasci dei Lavoratori, alla fine di quel secolo. Nel Novecento furono i figli dei contadini e degli zolfatari siciliani ad essere mandati a crepare sul fronte austriaco. A migliaia disertavano sulla linea di Caporetto. Bonu ficiru!.
Non era la loro guerra, lo sapevano. E chissà quanti vennero fucilati dal fuoco tricolore per alto tradimento!.
Nella seconda guerra mondiale, dopo l8 settembre e il cambio di fronte badogliano, litalietta post-fascista richiamava alle armi 74.000 giovani siciliani: SESSANTAMILA RISPOSERO: ANDATE A VAFFANCULO, NO ALLE VOSTRE GUERRE, SICILIA INDIPENDENTE!. Ma non rimasero a casa: scesero in piazza a combattere per la loro libertà!. Sorsero perfino diverse Repubbliche cittadine indipendenti, mentre le piazze si riempivano di speranza grazie al Movimento indipendentista, al Sogno di essere Siciliani liberi in un Mondo di popoli liberi.
Questa è la Storia. Il resto sono bugie e disoccupazione pilotata. Illusioni e Spettacolo neocoloniale. O no?.
@ Terra e LiberAzione
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