Gianfranco Ciriacono

Le Stragi Dimenticate - Gli eccidi americani di Biscari e Piano Stella

Cdb Editore, 2005, 128 pagine, € 12,00

 

I Massacri dimenticati della Storia siciliana

Finalmente viene sfatata un'altra favola. Le forze americane che nel

luglio 1943 sbarcarono in Sicilia, nell'operazione Husky, si

macchiarono di crimini chiaramente banditi dalle Convenzioni di

Ginevra: fucilarono a sangue freddo dei prigionieri, militari e

civili, eseguendo un ordine diretto del comandante, il generale

George Patton.

Il 10 luglio1943 ebbe inizio il più gigantesco sbarco anfibio sino

allora compiuto nel corso della seconda guerra mondiale: lo sbarco e

l'invasione della Sicilia da parte anglo-americana.

La storia raccontata dai vincitori della seconda guerra mondiale ha

nascosto molto bene fatti che avrebbero rotto da subito l'immagine

dei soldati inglesi e americani che distribuiscono biscotti e

cioccolato, dei soldati americani che sono venuti d'oltre Atlantico

a "liberare" l'Italia dal tallone di ferro tedesco. Si tratta ad

esempio degli eccidi di braccianti, agricoltori e soldati da parte

delle truppe americane appena dopo lo sbarco, in provincia di Ragusa,

all'aeroporto di Biscari e a Piano Stella, il 13 luglio 1943.

Un libro ne parla. Il suo titolo è significativo: Le stragi

dimenticate. Gli eccidi americani di Biscari e Piano Stella.

L'editore? Non è certo un editore noto e presente in tutte le

librerie, ci mancherebbe. L'editore in questione è una cooperativa

locale che ha dato la possibilità al nipote di una delle vittime,

Gianfranco Ciriacono, di pubblicare una meticolosa ricostruzione di

quel che avvenne ad Acate e in provincia di Ragusa nei giorni dello

sbarco del 1943.

Il libro è rintracciabile, infatti, solo in alcune librerie siciliane

o richiedendolo allo stesso autore (gianfranco.ciriacono@tin.it

oppure 339/5891869).

L'autore si è preso la briga di fare delle ricerche sia attraverso i

documenti dell'Archivio di Stato, gli atti della Corte Marziale negli

Stati Uniti che attingendo ad ogni possibile testimonianza dei

sopravvissuti. E ne è risultato un libro-denuncia di eccidi, stupri,

ruberie.

Gli eccidi denunciati riguardano la zona di Gela e del ragusano,

invasa appunto dagli americani.

 

Gli eccidi americani

Il 13 luglio, nell'insediamento colonico "Arrigo Maria Ventimiglia",

in contrada Piano Stella, del comune di Caltagirone, 7 braccianti

vengono trucidati, inermi e nelle loro case, "scambiati" dai soldati

americani per cecchini.

Il 14 luglio, nei pressi dell'aeroporto di Biscari, dopo uno scontro

a fuoco, ai soldati americani si arrendono 36 italiani, parecchi dei

quali in abiti civili. Il comandante di fanteria cui i soldati si

erano arresi ordina che i prigionieri vengano uccisi: allineati

sull'orlo di una vicina forra essi vengono giustiziati da un plotone

di soldati. Nella stessa zona, e lo stesso giorno, un'altra compagnia

di fanteria cattura 37 militari italiani e anche loro vengono

freddamente eliminati. Di questi fatti i vertici militari

statunitensi furono messi al corrente velocemente, e la loro risposta

fu: "dite all'ufficiale responsabile delle fucilazioni di riferire

che gli uomini uccisi erano dei cecchini, o qualcos'altro, altrimenti

la stampa farà il diavolo a quattro e anche i civili si infurieranno!"

Il libro, naturalmente, entra nel dettaglio degli atti e delle

testimonianze, che qui non è il caso di riportare ampiamente. Ma quel

che abbiamo estratto è sufficiente per denunciare il fatto che

l'esercito invasore – "liberatore" della democrazia più civile e

moderna del mondo – quella americana – agiva alla stregua di quei

popoli che ci hanno fatto intendere feroci ed incivili.

Per avere il testo: gianfranco.ciriacono@tin.it oppure telefonare al

339 5891869.

www.terraeliberazione.org