Le
genti dellAdriatico avevano convissuto in pace
per secoli...Venezia e le città dalmate,
Trieste e Fiume...Adriatico!. Il nome viene dalla
città di Adria: fondata da Siracusa, dai
Sikelioti, dai Siciliani. Ma chi le sa queste cose?.
Che ne sa Gasparri? Cosa può dire Veltroni, lui
che la Jugoslavia lha bombardata non sessantanni
fa, ma laltro ieri!. Il
bue dice cornuto allasino. Dopo sessantanni di
silenzi e censure indecenti, eccoci alla riesumazione
della tragedia delle foibe. La retorica italiana
trasforma la tragedia in una messinscena ripugnante.
Gli eredi pentiti di quel fascismo che invase e
torturò per anni la Jugoslavia, gli eredi di
quel Regime fanfarone che trascinò
lItalia in una guerra orrenda, che causò
-o no?- anche la perdita dellIstria, gli eredi
di chi organizzò le pulizie etniche nei
Balcani...mettono in scena la retorica patriottarda
usando i caduti nelle foibe come se fossero i loro
morti e non le loro vittime italiane. Come se a
invadere la Jugoslavia, a deportare e annichilire
600.000 sloveni italiani, ai quali si tagliò la
lingua e si cambiarono dufficio perfino i
cognomi, ad appendere i giovani partigiani jugoslavi
agli uncini delle macellerie di Zagabria con la
scritta "carne fresca"...non fossero stati gli
italiani fascisti brava gente e i loro alleati
ustascia croati di quel nazista di Ante Pavelic. Si
leggano i libri di Roberto Bassi ("Scaramucce sul lago
Ladoga", Sellerio), di Raoul Pupo ("Il lungo esodo",
Rizzoli), di Claudio Magris e Predrag Matvejevic...Si
leggano Angelo Del Boca, Antonio Ciano, Nicola
Zitara... LItalia
è uno staterello fondato sulle bugie. Hanno
violentato la Verità tacendo per sessantanni
sulla tragedia delle foibe (temendo la risposta di
Belgrado), e continuano a violentarla oggi, non
dicendo tutta la Verità. Non cè
Pietà, non cè rigore
storiografico, ma solo commedia, retorica, ipocrisia.
Le genti
dellAdriatico avevano convissuto in pace per
secoli...Venezia e le città dalmate, Trieste e
Fiume...Adriatico!. Il nome viene dalla città
di Adria: fondata da Siracusa, dai Sikelioti, dai
Siciliani. Ma chi le sa queste cose?. Che ne sa
Gasparri? Cosa può dire Veltroni, lui che la
Jugoslavia lha bombardata non sessantanni fa, ma
laltro ieri!. LItalia
savoiarda, fascista, repubblicana, piduista...è
nata col massacro dei contadini e dei "briganti"
siciliani e terroni. Ancora stiamo aspettando la fine
della censura di regime sui crimini commessi in
Etiopia e Libia!. Millenovecentoundici.
Limperialismo straccione italiano -come venne
definito allepoca- aggredì e invase la
Libia, subito proclamata la "quarta sponda". Cosa ci
sia di eroico in una aggressione coloniale è
difficile, se non logicamente impossibile, da
dimostrare. Ma la logica non abita il
Palazzo. Cosa fecero gli
"italiani brava gente" in Libia prima di impossessarsi
della patria di un altro popolo?. Deportazioni di
massa, bombardamenti con bombe di iprite, campi di
concentramento, rappresaglie indiscriminate, stragi di
civili, confisca di beni e terreni. Le pagine nere dei
crimini commessi dalle truppe italiane in Libia sono
ben note a milioni di persone, ma non in Italia, dove
i film, i documentari, i libri che se ne occupano
onestamente sono censurati. Non si vuole aprire un
dibattito serio sullargomento. Qualcuno
preferisce ancora insultare Gheddafi la cui unica vera
"colpa" è quella di aver conquistato e difeso
lIndipendenza del suo Popolo, il petrolio del
suo Paese. Un Paese meraviglioso e immenso abitato da
un popolo civile (e pure ricco) che si autogoverna col
metodo della democrazia diretta. Questo è la
Jamahiria libica. Un Paese giovane,
è nato nel 1969, che ha avuto tanti problemi,
ma ha avuto anche il coraggio di affrontarli.
(...) Ve ne dico una
sola sugli "italiani brava gente": lItalia
fascista aveva firmato a Ginevra, il 17 giugno 1925,
con altri venticinque paesi, un trattato
internazionale che proibiva lutilizzazione delle
armi chimiche e batteriologiche, ma, tre anni dopo,
"violava il solenne impegno usando fosgene ed iprite
contro le popolazioni libiche". Poi, vista
lindomabile Resistenza del Popolo libico,
vennero anche i campi di sterminio. "Graziani
predisponeva il trasferimento di 100mila civili dalla
Marmarica e dal Gebel el-Ackdar ai campi di
concentramento che aveva fatto costruire nella
Sirtica, una delle regioni più inospitali
dallAfrica del Nord. Quando i lager vennero
definitiva- mente sciolti nel 1933, i sopravvissuti
erano appena 60mila. Gli altri 40mila erano morti
durante le marce di trasferimento, per le pessime
condizioni sanitarie dei campi (per i 33mila reclusi
nei lager di Soluch e di Sidi Ahmed el-Magrun
cera un solo medico), per il vitto insufficiente
e spesso avariato, per le inevitabili epidemie di tifo
petecchiale, dissenteria bacillare, elmintiasi, per le
violenze compiute dai guardiani e per le esecuzioni
sommarie per chi tentava la fuga". Lo scrive il prof.
Del Boca. Ma allUniversità di Tripoli mi
hanno consegnato una serie di dossier raccapriccianti.
Si dovrebbero studiare nelle scuole italiane. E forse
le guerre e guerrette dellitalietta avrebbero
meno consenso. Nel febbraio del 1930, alla fine delle
operazioni per la riconquista del Fezzan, Graziani
spinse un migliaio di mugiahidin, con le loro
famiglie, verso il confine con lAlgeria e per
due giorni consecutivi lanciò tutti gli aerei a
sua disposizione sulle mehalla in fuga. Fu una
carneficina, come testimonia lo stesso inviato de Il
Regime Fascista, Sandro Sandri, il quale assistette ai
bombardamenti e mitragliamenti del «gregge umano
composto, oltreché degli armati, da una
moltitudine di donne e bambini». Lo stesso
Gheddafi ha un braccio maciullato da una mina italiana
(che uccise due suoi cuginetti)... Le foibe peggiori
sono quelle che occultano la Verità. Peggio
degli eredi pentiti del fascismo ci sono solo gli
eredi pentiti del comunismo. La chiamano
"riconciliazione". Nel canovaccio della commedia
italiana questa parola si traduce in scaramuccia
mediatica con assoluzione reciproca finale. Italiani
brava gente? Sporcaccioni!. Grazie a Dio sono
Siciliano!. Mario Di Mauro -
www.terraeliberazione.org Lettera.
A integrazione del tuo prezioso articolo ti voglio far
sapere che nel 1930 i capi della RIVOLTA libica furono
da Graziani internati dentro il Manicomio di Palermo,
nella zona cosiddetta della Vignicella. Di questi
uomini si persero completamente le tracce nel giro di
qualche mese. E poi dicono che la psichiatria dei
dissidenti è stata inventata dallo stalinismo!.
Totò Morana - Bagheria (Pa)
Foibe.
Assassinati due volte.