Forum catanese contro lelettrosmogc/o Terra e Liberazione Via Garibaldi 241 (infotel. 338 5743626)
Via del Bosco. Una Vittoria importante.
La Direzione Affari Legali del Comune di Catania -sulla base di una sentenza del Tribunale di Catania (n.814/02!) ha preso atto delle nostre Ragioni in merito alla illegalità dell'installazione della stazione radiobase (aut. n.494 del 1998) di via del Bosco 137.
Si tratta di antenne per telefonini (Vodafone) che riteniamo altamente inquinanti se non altro per CONCENTRAZIONE causata dall'assenza di un Piano Regolatore (che va "costruito" su basi scientifiche in concertazione col "Forum contro l'elettrosmog" e quantaltri soggetti interessati e che, non ce lo nascondiamo, sarà soggetto a pressioni lobbyste spaventose: ma la Verità, alla fine, Vince). Ne va della Salute: e ciascuno dovrà dimostrare quanto vale. Il business delle TLC può anche fare un passo indietro...Sarebbe ora. Le ragioni sono spiegate con umiltà e chiarezza sul sito www.terraeliberazione.org
La prossima Amministrazione cittadina, qualunque essa sia, è fin da ora invitata a concertare questa materia delicata con la Società Civile che faticosamente cerca di far ascoltare la propria voce.
Rileviamo con piacere la decisione dell'attuale Amministrazione cittadina di "perseguire la rimozione dell'impianto esistente in via del Bosco...". Lo faccia. Ora.
Mario Di Mauro-portavoce del Forum catanese contro l'elettrosmog
www.terraeliberazione.org
Elettrosmog, Amministrazione cittadina e Consiglio Comunale. Cosi-i-pazzi!
Catania, 24-3-2005.
Lamministrazione comunale, dopo aver annunziato allinizio di marzo, con grande rullio di tamburi, la presentazione in Consiglio Comunale, tramite lassessore allambiente, di unapposita delibera contenente alcune proposte di modifica del vigente Regolamento comunale (maggio 2000) per il controllo delle attività che producono inquinamento elettromagnetico, si è bloccata ...e dispersa.
Dal 7 al 23 marzo si sono succedute bel 7 riunioni di Consiglio Comunale aventi in oggetto il Regolamento sullelettrosmog.
Ebbene, la discussione di merito non si è mai aperta. Infatti, non si è data mai occasione di avere presenti in Aula almeno 23 consiglieri, cioè la metà più uno del totale dei componenti il consiglio (45). Non cè mai stato il numero legale.
La maggioranza forte di oltre i 2/3 dei consiglieri ha brillato per i larghi vuoti ben visibili nei propri scanni; lopposizione ha sempre avuto tra le sue fila diversi e consistenti assenti.
In tutte le sette riunioni una nutrita delegazione del Forum catanese contro lelettrosmog ha seguito dai banchi del pubblico, sconcertata, levolversi dei lavori. Lultimo appuntamento del 23 marzo ha battuto tutti i record di assenteismo: solo sei consiglieri presenti allappello.
Il Forum, in occasione di questi lavori del Consiglio sullimportantissimo problema che assilla quotidianamente moltissimi cittadini catanesi, nellindirizzo di valorizzare il modello partecipativo ha cercato di dare un proprio fattivo contributo, predisponendo (con il supporto di esperti e cittadini) una propria bozza di proposte sul Regolamento, fatta pervenire a diversi consiglieri comunali.
Infatti, preso atto che le modifiche che dovevano essere ufficialmente proposte dallAmministrazione comunale non davano concrete risposte alla grave ed impellente esigenza della cittadinanza riguardo la prevenzione della salute dai rischi determinati dalle onde elettromagnetiche, in particolare quelle irradiate dalle Stazioni Radio Base del radio-mobile, si è ritenuto particolarmente utile fare sentire la voce diretta dei cittadini, cercando di utilizzare al meglio gli approfondimenti e le esperienze costruite in diversi anni di continuo intervento sullinquinamento elettromagnetico.
Mentre a Catania continuano le installazioni selvagge delle nocive antenne, e crescono in maniera sempre più rilevante lattenzione, le preoccupazioni e le iniziative di forte dissenso dei cittadini che non vogliono convivere con lantenna installata ad un palmo di naso, il Consiglio Comunale, principale luogo cittadino deputato alla pratica della sovranità popolare, brilla .. per fuga, dalle responsabilità delle proprie funzioni di principale strumento della democrazia in ambito locale.
Incredibile a Catania. Antenne sul Palazzo Mazzone
Catania, 9-3-2005.
Palazzo Mazzone, via Umberto 83, angolo via Grotte Bianche. Uno straordinario edificio, nel cuore storico di Catania, con i richiami tipici dellarchitettura moresco-veneziana, conosciuto da tutti i cittadini, ammirato e fotografato dai turisti.
Il Palazzo Mazzone, costruito nel 1900, è una smagliante manifestazione dellArt-nouveau di quel periodo. Ledificio fu progettato dalleclettico ingegnere Tommaso Malerba, nato a Catania nel 1866. Il quadro artistico del palazzo, in particolare, è caratterizzato dagli eleganti balconi in stile che raffigurano immagini di donne, angeli, composizione di frutta e decorazioni floreali. Bene in evidenza, inoltre, le caratteristiche vetrate colorate, e la disposizione a piramide delle tre terrazze che svettano sul panorama della città.
Ebbene, sulla terrazza di questo pregio storico architettonico della città vorrebbero installare antenne del radio mobile.
La richiesta di installazione della stazione radio base, avanzata dalla Tim, è stata avallata dalla conferenza dei servizi svoltasi in data 22/09/04, presenti i rappresentanti della Direzione Ecologia, Ambiente e NU del relativo Assessorato comunale, della Direzione Pianificazione e Gestione del Territorio, dellARPA e della Sovrintendenza ai Beni Culturali. Le antenne per sistema GMS e UMTS, poste su due pali, alti fino a quattro metri, dovrebbero essere mascherati da una finta canna fumaria.
Cè stato, quindi, il consenso dellAssessorato allAmbiente, e cosa ancor più sorprendente, dato il pregio storico-architettonico delledificio ed il contesto ambientale-paesaggistico dellarea interessata, della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Catania.
Tra laltro, tra i residenti dello storico edificio non cè proprio unanimità di intenti. A seguito di queste differenziazioni in atto che hanno determinato contenziosi di vario tipo, le antenne a data odierna non sono state ancora installate, però, allinizio di gennaio, con il supporto di due enormi autogrù, sulla terrazza è stato posato uno shelter, che conterrà le apparecchiature tecnologiche, di considerevole peso, che, date le dimensioni - alcuni metri in altezza , risulta visibilissimo in tutta la zona del centro storico.
Un vero e proprio scempio architettonico e paesaggistico. Inoltre, data lrradiazione dei campi elettromagnetici erogate dalle varie antenne, si determinerebbero potenziali rilevanti rischi per la salute dei tanti cittadini residenti nellarea e dei molti operatori commerciali presenti quotidianamente in questo pregiato pezzo della nostra città.
Come Forum catanese contro lelettrosmog richiediamo al Sindaco, allassessore allambiente e alla Direttrice della Sovrintendenza dei Beni Culturali limmediata revoca delle autorizzazioni concesse.
Da parte nostra saranno attivate tutte le iniziative necessarie per difendere e tutelare lo storico Palazzo Mazzone, bene comune di Catania, vero e proprio monumento nazionale, e salvaguardare la salute dei cittadini.
Forum catanese contro lelettrosmog
(Comitato partecipazione e democrazia, Comitato per le piste ciclabili, Procuratori di CittadinanzAttiva, Terra e LiberAzione).
LETTERA APERTA AI CONSIGLIERI COMUNALI IN OCCASIONE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI CATANIA GIORNO 8 MARZO 2005
Signori consiglieri,
questa sera è in discussione ( prevista già ieri) limportante tematica che riguarda lelettrosmog a Catania.
Nella nostra città la grave questione è particolarmente sentita dalla stragrande maggioranza dei cittadini/e catanesi, data lenorme moltiplicazione di Stazione Radio Base/Antenne avvenuta nel territorio comunale negli ultimi tre anni.
Molte centinaia, ormai. Allocate in tutti i quartieri. In moltissimi casi, a grappolo, indiscriminatamente collocate a ridosso di aree residenziali densamente abitate, scuole, chiese, case di riposo, luoghi pubblici densamente frequentati.
Molti studi nazionali ed internazionali dimostrano ormai da tempo il grave rischio per la salute umana derivante dalla propagazione delle onde elettromagnetiche, specie se provenienti da una sommatoria di fonti eroganti.
Ovviamente da parte nostra non vogliamo fermare il progresso e levoluzione delle innovazioni tecnologiche. Si tratta, bensì, come previsto dalle norme costituzionali e dai dettami europei, di rendere operative tutte le iniziative necessarie per garantire ai cittadini il diritto fondamentale della precauzione e della salvaguardia della Salute.
E necessario, quindi, come già avvenuto in tanti altri comuni italiani ,rendere urgentemente operative anche a Catania tutte le necessarie deliberazioni ed iniziative dintervento, a partire dal Regolamento comunale e dalle linee strategiche dindirizzo gestionale da inserire nel P.R.G., finalizzate a regolamentare, razionalizzare e decrementare la presenza delle nocive antenne nella nostra città.
In particolare rivolte a difendere la salute dei frequentatori dei luoghi pubblici sensibili, ( sancendo le distanze minime necessarie), a proteggere i luoghi densamente abitati, e, pregiati sul piano storico-ambientale- paesaggistico, a privilegiare le tecniche alternative ed innovative meno inquinanti, a bonificare, con atti operativi immediati, (delocalizzando i siti) quelle aree cittadine invase da un enorme numero di SRB ed antenne.
A Catania sono ormai innumerevoli le iniziative spontanee di protesta realizzate da tanti cittadini/e che, allarmatissimi della grave situazione in atto, sono scesi in strada per proteggere la salute propria e dei familiari.
Servono decisioni forti, decise ed urgenti, ormai non più rinviabili, per dare finalmente ascolto ai sentimenti e alle giuste preoccupazioni dei nostri concittadini.
Buon lavoro.
Forum catanese contro l'elettrosmog
(Comitato partecipazione e democrazia, Comitato per le piste ciclabili, Procuratori di CittadinanzAttiva, Terra e LiberAzione).
Lettera. Catania, 31 dicembre 04
Allassessorato Ecologia-Ambiente-Verde pubblico
c.a. Assessore dott.Orazio DAntoni
Oggetto: Vostra nota del 27 dicembre
In data 27-12-04 abbiamo ricevuto in ricezione fax, allindirizzo del Forum, proveniente dallAssessorato in oggetto, a firma dell Assessore dott. Orazio dAntoni, una nota riguardo le problematiche dellELETTROSMOG a Catania, che, non avendo destinatari di spedizione, supponiamo, lecitamente, che linvio possa essere frutto di disguido.
Al dunque, però, come Forum, costituito, non tanto da generiche e non meglio identificate associazioni ambientaliste, ma, come già noto, da: WWF, Comitato per la partecipazione e la democrazia, Procuratori dei cittadini di Cittadinanzattiva, Comitato pista ciclabile Corso delle Province (rete ciclabile), TerraeLiberazione, avendo ovviamente letto lo scritto, ed essendo da molto tempo operativamente interessati alla grave argomentazione , riteniamo utile porre alcune valutazioni.
1) Le questioni che attengono lattenzione e gli interventi a favore della prevenzione della salute , in oggetto causati dai gravi potenziali rischi conseguenti all irradiazione delle onde elettromagnetiche emanate dalle antenne/Stazioni Radio Base, che hanno determinato nel corso di questi ultimi anni la realizzazione da parte di cittadini catanesi di molte iniziative, anche di esplicito dissenso e protesta, non sono tanto dettate dallazione motiva delle piazze, bensì, sono derivanti dalle pratiche e dai diritti democratici liberalmente operati dai cittadini e dalle associazioni/comitati/forum, che, con le proprie azioni, esplicitano, non tanto come deliberatamente declamato nella nota pervenuta: le azioni della piazza, ma i leciti diritti sanciti dai dettami costituzionali che regolamentano, a fondamento della Repubblica italiana, la vita democratica del nostro Paese.
I diritti democratici, esercitati dai cittadini in opposizione alla numerosissime ed indiscriminate installazioni di antenne inquinanti nellarea urbana di Catania, non sono tanto la cosiddetta piazza, ma la rappresentazione dei fondamentali diritti di libertà.
2) Nel merito. La concessione dellautorizzazione allinstallazione di unulteriore antenna/SRB nella parte finale di via Duca degli Abruzzi ( gestore Tim), a soli 20 metri di distanza da altra antenna, in unarea urbana fortemente inquinata da elettrosmog, data la presenza, in un raggio di 500 metri, di oltre 15 antenne, non ottempera alle disposizioni del D.lgs del Presidente del Consiglio dei Ministri del 8 luglio 2003, in particolare ai dettami previsti dallart 4 Obiettivi di qualità e art..5 esposizioni multiple.
3) Non si rende operativo quanto esplicitamente definito nellaccordo ANCI-Ministero delle Telecomunicazioni del 17/12/2003, ai fini della minimizzazione del rischio. Infatti, al punto 2 impegno Gestori- si assume che i programmi che riguardano lallocazione dei nuovi siti saranno verificati, concertati ed eventualmente modificati su richiesta del Comune, tenendo in conto: laddensamento dei siti già presenti nellarea interessata e dei luoghi di frequentazione pubblica considerati siti sensibili, ( che in questa area sono presenti numerosi, a partire dalla Casa di Riposo Villa S. Andrea, immediatamente a ridosso delle antenne, vecchie e nuove ), da preservare a difesa della salute dei cittadini.
4) Non si rende operativo il punto 7 del sopraccitato Accordo che impone ai comuni, cioè alle amministrazioni comunali, di valutare le aree intensamente frequentate su cui applicare gli obiettivi di qualità di cui al Decreto precedentemente citato. Tra i tanti casi presenti a Catania, in particolare vale per tutti, linstallazione dellantenna/SRB, avvenuta alcune settimane addietro, a fianco lospedale Ascoli-Tomaselli.
5) Si rammentano ,inoltre, le numerose norme legislative nazionali che impongono allamministrazione comunale, a partire dal Sindaco e alle Strutture comunali abilitate a rilasciare permessi di installazione ed operatività, la messa in opera di tutte le regole e disposizioni legislative che riguardano la prevenzione della salute dei cittadini, con lobbligo di rispettare i principi di precauzione, così come definiti dalle normative, anche, della Comunità Europea, e, dalle tante Raccomandazioni emanate da Strutture sanitarie di ricerca e sanitarie, in riferimento a tutte le fonti di inquinamento ambientale, ivi compreso, come in oggetto, dallinquinamento derivante dallirradiazione di onde elettromagnetiche.
Il Forum catanese contro lelettrosmog , sulle problematiche generali che riguardano la città di Catania derivanti dallelettrosmog, ha già presentato allAssessore dott. Orazio DAntoni, in data 3 agosto 2004, in occasione di un apposito incontro, un documento contenente le valutazioni e le proposte del Forum, dal titolo: Proposte di merito e di intervento a tutela della salute dei cittadini catanesi sui problemi derivanti dallelettrosmog.
Infine, ribadiamo la richiesta, da parte nostra già varie volte avanzata, dellimmediato ritiro dellautorizzazione concessa dallamministrazione comunale, nello specifico da codesto assessorato, al Gestore Tim, riguardo linstallazione di un traliccio/palo, alto venti metri, nellarea urbana ricadente in via Duca degli Abruzzi, tra i numeri civici 182-184-186, relativa ad unantenna per comunicazioni radio-mobile, allocata in una zona già fortemente inficiata, dato le innumerevoli presenze di antenne, da inquinamento elettromagnetico.
Ribadiamo, inoltre, la richiesta di revoca dellautorizzazione concessa al Gestore radio-mobile che ha installato unantenna/SRB a ridosso di un luogo altamente sensibile, lospedale Ascoli- Tomaselli.
Lettera. Catania, 20-12-04
Al Sindaco di Catania dott. Umberto Scapagnini
e.p.c. all'Assessore Ecologia e Ambiente Comune di Catania, c.a. dott. Orazio D'antoni
alla Direzione Ecologia Ambientale Comune di Catania, c.a. dott. Valerio Ferito
all' Ausl 3 Dipartimento di Prevenzione, c.a. dott. Domenico Barbagallo
alla Direzione ARPA - Agenzia Reg. Protezione Ambiente, c.a. dott. Salvatore Foti
alla Direzione Genio Civile di Catania
al Presidente 2° Municipalità Comune di Catania, c.a. rag. Paolo Impellizzeri
al Presidente 3° Municipalità Comune di Catania, c.a. sig. Gino Miraglia
al Difensore Civico Comune di Catania prof. Alessandro Corbino
agli Organi di Informazione
Oggetto: NUOVA INSTALLAZIONE ANTENNA - SRB IN VIA DUCA DEGLI ABRUZZI.
GRAVISSIMO RISCHIO DI INQUINAMENTO DA ELETTROSMOG.
Abbiamo appreso che l'Assessorato all'ambiente di Catania, che ha come responsabile gestionale l'assessore dott. Orazio D'antoni, ha concesso autorizzazione riguardo l'installazione di una Stazione Radio Base per radio-mobile ubicata in un'area a "verde" privata ricadente tra i numeri civici 182,184, 186 di Via Duca degli Abruzzi.
Da lavori di sbancamento del terreno in corso da diversi giorni è conseguentemente deducibile che si intendono collocare le nuove antenne su un apposito traliccio.
Questo ulteriore emettitore di onde elettromagnetiche determina un gravissimo rischio per la salute dei cittadini catanesi residenti nell'area urbana interessata.
Infatti, a solo circa 25 metri di distanza ( nella stesa area interessata), è già ubicata, installata nel corso del mese di agosto, un'antenna del Gestore Hg3.
Inoltre, a poco meno di 100 metri, sulla terrazza dell'edificio sito in viale Marco Polo 52, è operativa, da non molti mesi, un'altra antenna/SRB del Gestore Omnitel.
Tutta la zona delimitata dalla piazza Michelangelo Buonarroti - innesto Via V. Giuffrida/ Viale Marco Polo - area limitrofa del quartiere di Picanello, è sottoposta, già da tempo, da parte di numerosi erogatori di diversi Gestori installati in poche centinaia di metri, ad una intensa emissione di onde elettromagnetiche:
· A circa 500 metri a sud, sulla terrazza di un edificio ubicato nell'incrocio tra la piazza Michelangelo Buonarroti e Via Sassari sono operative ben quattro antenne. Altre due, mascherate con delle "cupole", sono montate sulla terrazza di un edificio nell'incrocio tra viale V. Veneto e via Cagliari.
· A circa 400 metri a ovest, nella zona di intersezione tra via V. Giuffrida e viale Marco Polo sono operative 4 antenne; tre sulla terrazza di un edificio, una su un apposito traliccio.
· A circa 300 metri ad est, sono operative altre tre antenne sulla terrazza di un edificio ubicato all'incrocio tra via Donizzetti e via Vezzosi.
Questa ulteriore installazione, ai fini della tutela sanitaria e ambientale, non può essere sopportata dai tanti cittadini catanesi residenti nella zona.
In questa area urbana sono allocati parecchi luoghi sensibili di rilevante e continua frequentazione pubblica, tra i tanti: la casa di cura e di riposo "Villa S. Andrea" ( a poche decine di metri), la chiesa " Cuore Immacolata di Maria" ( viale V. Veneto- Via Ravenna), la chiesa sita in piazza Bordighera.
Pertanto, a i fini di salvaguardare la salute dei cittadini residenti, Vi richiediamo l'immediata revoca dell'autorizzazione concessa, e programmare con immediatezza la delocalizzazione dei siti SRB esistenti.
Invitiamo, inoltre, le strutture preposte in indirizzo, di verificare, con grande urgenza, come previsto dalle apposite norme di Legge, compreso l'omissione di Atti di Ufficio ( art. 328 del Codice Penale), il rispetto delle competenze affidate in materia di:
- Tutela sanitaria ed ambientale
- Valutazione di impatto ambientale - VIA -
- Concessione delle licenze di messa in opera di infrastrutture edilizie.
Restiamo in attesa di Vs. urgentissimo riscontro
Forum catanese contro l'elettrosmog
(WWF, Comitato Partecipazione e Democrazia, Comitato piste ciclabili, Terra e LiberAzione, LAV...).