Editoriale d'Inverno MILIARDO SICILIANO E FABBRICA DEI FIGLI
"La Sicilia Fabbrica di Figli da esportare, belli e studiati, dove il Capitale chiama per la SUA riproduzione, dovrebbe rivendicare il REddito MINimo Garantito (RE.MIN.G) di 400 euro e/o bonus equivalenti: mensili e da Zero a Trentanni..."
Nella commedia romana il "miliardo siciliano" per rattoppare le nostre strade, appare e scompare, con premeditato cinismo, mentre il miliardo del Ponte verrà dilapidato, come previsto, per non costruirlo. Si dia merito a Raffaele Lombardo per essere riuscito ad accendere i riflettori sullordinaria rapina coloniale che si consuma di solito al buio e in silenzio. Non sarà inutile.
Che poi non esistono, al momento, neanche gli acciai per reggere una campata unica con luce di 3300 metri, resta solo un dettaglio: se in trentanni di studi la società Stretto di Messina non ha figliato alcun progetto esecutivo, un motivo ci dovrà pure essere.
A guadagnare, come previsto, è intanto la cordata guidata dalla corporation padana di turno, lImpregilo. Ai terroni restano inganno e frustrazione.
Ripetiamo che lunica grande infrastruttura necessaria a unire le Tre Sicilie e collegarle al Mondo è una normale linea ferroviaria ad alta velocità, modello MAGLEV, da Catania-Fontanarossa a Palermo-Punta Raisi. Cambierebbe tutto.
Ma è inutile litigare: proveranno a non fare nulla, chè lunica Questione aperta è quella Settentrionale.
E, in verità, qualunque cifra moltiplicata per zero, dà zero: la "credibilità" del Sistema-Sicilia è uno Zero neocoloniale amplificato dall'ostilità del Governo di Roma. La Politica della Miseria che "Roma" ci impone, si traduce, nell'Isola, in Miseria della Politica.
Il governo promette da anni lavori portuali e ferrovie, con leggi scritte e famosi telegrammi di presidenti del Consiglio, mentre le autorità locali si limitano ad accogliere le commissioni degli affamati e promettere loro interessamento e lavoro. Lo scrivevano i Socialisti Siciliani nel Memorandum inviato al Commissario Civile per la Sicilia Sen. Codronchi, appena insediato da Roma dopo la feroce repressione dei Fasci dei Lavoratori, il movimento per i diritti civili che aveva scosso lIsola per un decennio. Era il giugno dellanno 1896. Pare stamattina.
In verità, nel 2005, è stata anche decisa la fine dellANAS e del sistema stradale pubblico e gratuito, manutenzionato dallo Stato e realizzato in un secolo di duro lavoro e pesanti tasse.
La parte più remunerativa del sistema stradale verrà via via ceduta ai grandi gruppi del parassitismo finanziario padano, mentre il resto andrà in malora. E le antiche Due Sicilie, comè noto, fanno parte del resto e della malora. E la logica dei corridoi, senza una forte soggettività siciliana, si risolverà in una accelerazione dei processi di colonizzazione sul piano delle infrastrutture: tra retorica e affarismo.
Provate ora a immaginare una società concessionaria per la costruzione delle ferrovie siciliane e calabresi. Una società formata da ministri e banchieri padani. Una società addirittura mai effettivamente costituita e il cui capitale non sia stato mai effettivamente versato. Immaginate anche che lo Stato riempia le casse di questa Società di danari pubblici il 27 settembre e che la suddetta Società, un mese dopo, rivenda la concessione di costruzione relativa a 1280 kilometri di ferrovia siculo-calabra a unaltra Società, distribuendo il doppio ricavo attraverso colossali dividendi ai soci... E così via. Perchè il gioco continuò a lungo. E, in fondo, continua ancora.
La Società fantasma si chiamava Vittorio Emanuele, il tutto accadeva a partire dal 9 luglio 1863, fin quando subentrò la Charles, Vitali § Picard.
Il miliardo del Ponte verrà intascato dalla padana Impregilo, per nulla o altro fare, perchè è stato deciso prima, nella logica che informò fin dal principio la costituzione di uno stato delle commedie e degli intrallazzi, dei rattoppi e dellipocrisia.
Oggi la "Regione", divorata dalla sua stessa spesa corrente, svende ai pirati padani di Pirelli-Re un pugno di perle del patrimonio immobiliare pubblico del Popolo Siciliano per rattoppare la voragine finanziaria causata dal miliardo del parassitismo sanitario. Ma non basterà.
Analizzando il Dpef della Regione per gli anni 2008-2011, la Corte dei Conti prevede un ulteriore buco doltre 6 miliardi. Siamo al miliardo fantasma.
A prescindere, "Roma" declassa ferrovie, strade, porti e aeroporti siciliani - deprimendo i flussi turistici e lucrando sulle tasche dei nostri emigranti: tutti costretti a partire e rientrare su autostrade e treni scassati, navi e aerei costosissimi-. E così dal 1860.
La stessa "Roma" degli intrallazzi che ha prelevato regolarmente il pizzo sulla valuta che gli Operai siciliani hanno rimesso per un secolo 'O Paisi: per fare la casa ai figli. Figli, magari "studiati", che ora emigrano in Emilia o in Irlanda...Il miliardo emigrato dai Paisi delle case vuote.La Sicilia Fabbrica di Figli da esportare, belli e studiati, dove il Capitale chiama per la SUA riproduzione, dovrebbe rivendicare almeno pannolini e latte in polvere gratuiti. Oppure non fare figli, e basta. Come Lisistrata.
Sorvoliamo su mezzo secolo di imposte mai pagate in Sicilia da ogni genere di multinazionale. Il miliardo evaso, che tanto, se la pietra lavica fosse "petrolio" ci smonterebbero anche l'Etna.
Mentre il "miliardo siciliano" di Cosa Nostra feti, puzza, solo se viene riciclato in Sicilia. Da Milano a Zurigo, da Francoforte alle Isole Cayman, le "note lavanderie" ringraziano sentitamente.
E il miliardo siciliano del riciclaggio e dei Poteri innominabili, le cui menti finissime non svolazzano certo sulle montagne della nostra Isola. Ma è tutto vero?
Ogni autunno, comunque, ci rompono la testa con la nuova legge finanziaria: il "miliardo romano". Pochi sanno che la manovra annuale opera solo sul 3% del bilancio dello Stato e che basterebbe dare una buona occhiata al rimanente 97% per capire, tra l'altro, che l'Avvenire di questa Sicilia non può passare da questa "Roma", nè dal monòpoli delle corporation dellimperialismo europeo.
Il miliardo europeo delle banche e delle wind farm, interfaccia delle carte che figliano carte e delle sagre del caciocavallo nel festival dei fondi comunitari e della legge 488. Era meglio la Cassa per il Mezzogiorno!.
Ciò che leconomia ufficiale, nei suoi bilanci annuali, chiama valore aggiunto, nella nostra critica scientifica vien definito valore sottratto. Agli altri.
E la Teoria dei flussi invisibili di ricchezza, una conquista scientifica della nostra Scuola socialista.
E pertanto scientificamente certo che nè il colonialismo nè lemigrazione possono sostituirsi alle profonde riforme economiche e sociali di cui ha tuttora bisogno la Sicilia (Terra e LiberAzione, primavera 1991).
Nella Sicilia del miliardo coloniale a pagare il conto più salato saranno un milione di giovani sotto la soglia della povertà. La Sicilia Fabbrica di Figli da esportare, belli e studiati, dove il Capitale chiama per la SUA riproduzione, dovrebbe rivendicare il REddito MINimo Garantito (RE.MIN.G) di 400 euro e/o bonus equivalenti: mensili, cumulabili e da Zero a Trentanni.
Che su 27 Stati dell'Unione Europea almeno 20 riconoscono una forma di Reddito Minimo Garantito è sicuro.
Che il 90% della vera "precarietà italiana" è concentrata in Sicilia e nel Meridione è sicuro.
Che dietro l'assenza di una qualunque forma di Reddito Minimo Garantito nello Stato italiano ci sia una scelta neocolonialista e razzista è sicuro.
Chi non lo capisce o è distratto, o è bandito, o è cretino.
Si provi, al tempo stesso, a imporre una Zona Franca Regolamentata su tutto il territorio regionale, con Imposta Unica al 10%, per liberare lIntrapresa e il Lavoro da ogni pizzo e da ogni precarietà. Per costruire una vera Economia Siciliana: Competitiva e Solidale.
Sono punti programmatici dellAutonomia Sociale.
@ 2007. Mario Di Mauro -www.terraeliberazione.org