Assabenadica, miss Italia!

Il "bravo presentatore" invita la neo-miss Italia a mandare un saluto alla tua bella Terra nella tua bella Lingua. Ed ecco la bella messinese regalarci un imbarazzato e fuoriluogo "ciao!" con tanto di scuse per non saper parlare proprio in Siciliano. Non è certo colpa sua, ma di una storia che vede i Siciliani sradicati da uno Spettacolo neocoloniale che ci ha tolto pure...il Saluto. Quello coniato nei secoli e che suona accuddhì: ASSABENADICA!.

Assabenadica! Che voi possiate benedirmi! As-Salam alaikum wa rahmatu Llahi wa barakatuhu! Che Dio ti benedica...! Assà! Abbi cura di te! Così si salutavano, in arabo, i Siqilly, i Siciliani di mille anni fa, quando la loro Patria-Matria era un Emirato libero, ricco e indipendente, nel cuore antico del Mar Bianco Centrale, l'al Bahr al Abyad al Mutawassat, il Mediterraneo.

Assabenadica! è parola che echeggia sonorità antiche e familiari, una di quelle parole che attraversano il mare dei secoli su invisibili vascelli carichi di memorie: le Lingue... Assà! Assà! Abbi cura di te, ti sono vicino! As-Salam alaikum...A te la Pace del Dio!.

Il saluto: «Assabenadica!», come tutte le formule di una Lingua Viva, si è adattato alle vicende storiche del suo Popolo. Oggi non lo usa quasi nessuno e le ultime due generazioni lo hanno sentito forse solo al cinema, in bocca a qualche mafioso.

 

U Salutu nnu lassau u Signuri! Il Saluto ce lo ha lasciato il Signore!. Cosí dicevano i nostri nanni nannavi e catanannavi. Sebbene, certo, l'antico «Assabenadica!» possa ritrovare una propria funzione solo se viene risemantizzato, con sobria allegria, in un «ciao!» al quale rispondere magari come ci insegna la memoria linguistica: «santu e riccu, e ku bonu distinu!» (l'uso corrente troverebbe poi le sue sintesi). Potrebbe cosí restare in vita, in parallelo, anche l'uso corrente piú recente dell' «Assabenadica!», rivolto da un giovane a un anziano come richiesta di "benedizione", ma il modo di vita attuale e soprattutto l'azione denigratrice del colonialismo verso il nostro Saluto ci fa credere che l'unica possibilità di difenderlo sia quella di risemantizzarlo, riattualizzarlo come un «Ciao!», che, come si sa, deriva invece dal veneto «schiavo tuo!» (sebbene nessuno si sognerebbe di intendere «schiavo tuo» quando rivolge il proprio «ciao!»...).

Assabenadica e auguri, Miss Italia!.

 

Mario Di Mauro, direttore del sito www.terraeliberazione.org