IL MARE COLOR DEL MERCURIO...
Questo nostro intervento è uscito nell'autunno 2002 anche su diversi giornali (La Sicilia ecc.) e siti web (erroneo.org, messinacitymap.com ecc.).
Priolo (Sicilia)- Lhanno visto in tanti il mare color del mercurio il 10 settembre scorso su quella che fu, un tempo, la costa degli Dei. Sikani e Siculi, pacifici coloni megaresi e mercanti punici, oltre tremila anni fa, celebravano la Vita a Thapsos e in quelle terre che galleggiavano sulle dolci acque di unimmenso lago sotterraneo... Questa natura generosa permise fioriture di civiltà almeno fino alla caduta della Siracusa di Archimede nella trappola di Roma, che saccheggiò la pentapoli aretusea e ridusse la Sicilia in granaio e galera di schiavi, i quali si rivoltarono in più occasioni restituendo alluomo la dignità che un Potere devastante gli aveva sottratto.
Questa Sicilia ne ha viste di tutti i colori...ma il mare color del mercurio, e i pesci morti, e i criaturi che nascono deformi, e i nostri amici di Priolo, e Melilli, ed Augusta, e Belvedere... che a quarantanni se li porta via il cancro fulminante, accuddhì... tutto questo non sera mai visto. Ora, una tempesta giudiziaria nel mare color del mercurio, ci sta restituendo le cifre di quello che sapevamo già, anche se pochi hanno avuto il coraggio di parlarne, in questi anni di silenzi complici, ricatti e paure: 1100 bambini nati deformi, migliaia di aborti "terapeutici" (quasi uno al giorno!), cancro di massa...devastazioni ambientali irrimediabili. Se non è colonialismo questo!
Il sottosuolo è stato svuotato dacqua pura dallidrovora del petrolchimico, per decenni, e riempito di melme allarsenico e al nichel, al benzene e allammoniaca...Hanno bruciato pare il 40-50 per cento dellacqua siciliana: ogni discorso sulla crisi idrica dovrebbe cominciare da questi dati (qualcuno li renda noti, cè uno studio della Regione ammucciato ora non so dove, ma cè!). Il novanta per cento dei rifiuti speciali prodotti in Sicilia finiscono non si sa dove, in violazione di ogni legge e di ogni regola di buon senso.
Profitti! Profitti! Non vedono altro, e pure scherza qualcuno sulla morte della Terra: butta a mare, sduvaca...che avveleniamo tutto!, questo si dicevano certi di impunità...alcuni dei dirigenti Enichem arrestati il 16 gennaio 2003 su ordine della Procura di Siracusa, per illegale smaltimento di rifiuti tossici.Vorrei sperare che non finisca come a Marghera: tutti assolti, perchè non potevano sapere, lì, che il CVM provoca il cancro...In verità è addirittura dal 1949 che il CVM è segnalato come epatossico, causa del morbo di Raynaud e altre sciagure. La Corte marziale ci vuole e il reato è quello di strage!
Ecco: la Verità ci serve, tutta. Per restituire questo pezzo di Sicilia alla sua Bellezza originaria. E la Regione non faccia spettacolo annunciando di volersi costituire parte civile, veda piuttosto di porre fine alla cecità, di star vicina alle famiglie delle vittime che in massa, loro, dovrebbero costituirsi parte civile; la Regione, la Politica siciliana tutta, veda di elaborare un avvenire post-industriale per larea siracusana, magari alzando uno sguardo siciliano sul Mondo, per scoprire che in Germania, nella Ruhr, che fu il cuore dellindustria tedesca (carbone ecc.), hanno messo in campo e realizzato in soli 10 anni ben 120 progetti integrati per la riconversione in polo culturale, turistico, per la ricerca e perfino per lecologia. Sarebbe la cosa da fare, ma non fra centanni. Intanto il mare ha ancora il color del mercurio e laria il sapore della morte.
Enrico Mattei si vantava spesso di aver violato per ottomila volte leggi, decreti, ordinanze, perchè lAgip potesse svolgere i propri lavori senza rispetto per i suoli e per i centri abitati...Qualcuno lo vorrebbe pure santificare. Oggi qualche magagna viene a galla, ora che lENI sta uscendo dalla chimica e che lunico indotto in espansione è quello rappresentato dalle cliniche oncologiche e affini (dopo mille denunce, perfino lO.M.S., lOrganizzazione Mondiale per la Sanità, parla di abnorme incidenza dei tumori nelle città siciliane della chimica, nonchè del 7 per cento di bambini nati deformi ...Anche se Cuffaro, a Gela, disse: linquinamento non esiste! nè si può tacere di quella nota associazione ambientalista che promuove campagne nazionali coi danari della Montedison!).
Nella petrolchimica lo scenario è da sempre globale...Anche stavolta ciò che accade in Sicilia, accade nel Mondo. Ma neanche nella disperata Nigeria una multinazionale si può permettere di fare quello che stanno facendo in Sicilia e nel modo in cui lo stanno facendo. E la logica da petrolkiller è la stessa che, dai tempi di Cefis, punta solo a massimizzare i profitti considerando la sicurezza e la salute un dogma da distruggere (cito da un documento di programmazione della Montedison per il triennio 1978-1980).
In questi ultimi decenni di saccheggio neocoloniale del territorio siciliano sono riusciti anche a far scomparire nel nulla qualcosa come 150 milioni di tonnellate di rifiuti nocivi della petrolchimica: e non ci si venga a dire che è colpa della mafia, perchè quella, semmai, è solo una lurida società di servizi, nonchè il più comodo alibi spettacolare della dominazione neocoloniale sulla Sicilia. U pisci feti da testa e, sebbene di teste fetenti ce ne siano molte anche qui, questa non è in Sicilia.
La tempesta, nel mare color del mercurio...
Priolo (Sicilia), 26-4-2003.
La tempesta giudiziaria nel mare color del mercurio ci sta restituendo le cifre terrificanti dei 1100 bambini siciliani nati deformi nel siracusano, delle migliaia di aborti terapeutici provocati dai veleni di un neocolonialismo criminale... Il sottosuolo è stato svuotato dacqua pura dallidrovora del petrolchimico, per decenni, e riempito di melme allarsenico e al nichel, al benzene e allammoniaca... Hanno bruciato pare il 40-50 per cento dellacqua siciliana... Il novanta per cento dei rifiuti speciali prodotti in Sicilia finiscono non si sa dove, in violazione di ogni legge e di ogni regola di buon senso. Enrico Mattei si vantava spesso di aver violato per ottomila volte leggi, decreti, ordinanze, perchè lAgip potesse svolgere i propri lavori senza rispetto per i suoli e per i centri abitati...Qualcuno lo vorrebbe pure santificare. Oggi qualche magagna viene a galla, ora che lENI sta uscendo dalla chimica e che lunico indotto in espansione è quello rappresentato dalle cliniche oncologiche e affini (dopo mille denunce, perfino lO.M.S., lOrganizzazione Mondiale per la Sanità, parla di abnorme incidenza dei tumori nelle città siciliane della chimica, nonchè del 7 per cento di bambini nati deformi ...Anche se Cuffaro, a Gela, disse: linquinamento non esiste! nè si può tacere di quella nota associazione ambientalista che promuove campagne nazionali coi soldi delle multinazionali petrolchimiche.
Cè uninchiesta della magistratura che procede bene: è urgente sostenerla con forza, occorre riempire le piazze per una causa giusta. I magistrati hanno bisogno di un sostegno popolare. E se è vero che vasta e inquietante è la rete delle corruttele che è cresciuta intorno alla petrolchimica nondimeno lo è il sostanziale silenzio della politica e della società civile siciliani. Ci vuole la Verità, e nessuno si illuda di ammugghiarla strada facendo.
26/4/2003. Mario Di Mauro, www.terraeliberazione.org